Radiazione infrarossa lontana Energia invisibile per un'acqua viva

La radiazione infrarossa lontana — abbreviata in FIR (Far Infrared Radiation) — è una componente naturale della luce solare. Circa il 60% della radiazione solare è costituita da radiazione infrarossa, e la frazione infrarossa lontana di questa copre lunghezze d’onda comprese tra circa 5,6 e 1.000 micrometri. Questa radiazione è invisibile e non viene percepita come luce, bensì come un piacevole calore. Chiunque senta il sole sulla pelle sperimenta l’effetto del FIR: esso penetra negli strati superiori della pelle e viene assorbito dai tessuti. La particolarità del FIR è che agisce non solo sul corpo umano, ma anche sull’acqua. Ed è proprio questa proprietà a renderlo un elemento centrale della tecnologia MAUNAWAI PI.

Come agisce il FIR sull’acqua

Le molecole d’acqua non sono rigide: oscillano. Ogni molecola di H₂O ha una frequenza di oscillazione caratteristica, che dipende dal suo legame con le molecole vicine. In grandi aggregati disordinati – come quelli tipici dell’acqua del rubinetto – le molecole oscillano in modo relativamente lento.

La radiazione infrarossa lontana, compresa tra 5,6 e 14 micrometri, ha una frequenza che coincide con l’oscillazione propria delle molecole d’acqua. Quando l’IRL colpisce l’acqua, le molecole entrano in risonanza: assorbono l’energia e iniziano a oscillare con maggiore intensità.

Questo effetto di risonanza ha tre conseguenze misurabili: i legami tra le molecole nei grandi cluster si indeboliscono. I cluster grandi e disordinati si disgregano in unità più piccole e ordinate. La mobilità delle singole molecole d’acqua aumenta.

Il risultato è acqua con una struttura a cluster più fine — acqua che il corpo può assorbire più facilmente nelle cellule.

Tre conseguenze misurabili dell'effetto FIR sull'acqua: 1. I legami tra le molecole nei grandi cluster si indeboliscono. 2. I cluster grandi e disordinati si frammentano in unità più piccole e più ordinate. 3. La mobilità delle singole molecole d'acqua aumenta.

Risonanza: il principio alla base

Il principio di risonanza è un fenomeno fondamentale della fisica: quando un'oscillazione incontra un sistema che ha la stessa frequenza naturale, l'energia viene trasmessa in modo particolarmente efficiente.

Un esempio quotidiano: se si colpisce un diapason e se ne posiziona un secondo, identico, accanto, anche il secondo inizia a vibrare — senza contatto diretto. L’energia viene trasmessa attraverso l’aria sotto forma di onda sonora e assorbita dal secondo diapason, poiché entrambi hanno la stessa frequenza.

È esattamente così che funziona il FIR nell’acqua: la radiazione infrarossa delle ceramiche incontra le molecole d’acqua, la cui frequenza naturale si trova nello stesso intervallo. L’energia viene assorbita e convertita in vibrazione. La ricerca nel campo delle scienze biologiche conferma che il corpo umano è in grado di assorbire ed emettere frequenze FIR corrispondenti alla frequenza di vibrazione dell’acqua tra le cellule e gli atomi.

Ceramiche FIR nel filtro MAUNAWAI

Le bioceramiche a infrarossi presenti nella cartuccia MAUNAWAI sono sfere costituite da una speciale miscela minerale: silicio, tormalina, ossido di titanio, ossido di zirconio e caolino. Questi materiali vengono cotti a oltre 1.000 °C, acquisendo così la proprietà di emettere costantemente radiazioni a infrarossi lontani, senza alcun apporto energetico esterno.

Le ceramiche operano nello spettro della luce invisibile ed emettono radiazioni infrarosse naturali a onde lunghe fintanto che rimangono nella cartuccia. Il loro impiego produce tre effetti contemporaneamente:

L'indebolimento dei grandi cluster d'acqua in unità più piccole e mobili. La ricarica energetica delle molecole d'acqua attraverso l'effetto di risonanza. Il supporto alla degradazione dei radicali liberi in eccesso presenti nell'acqua.

Insieme alle ceramiche PI e agli ioni di ferro a tripla carica, le ceramiche FIR costituiscono il sistema di armonizzazione della cartuccia — il quarto livello dei cinque principi MAUNAWAI.

Il FIR e il corpo umano

La radiazione infrarossa lontana non viene utilizzata solo nella filtrazione dell’acqua. In biofisica e nella medicina complementare è oggetto di ricerca da decenni. Le terapie FIR vengono impiegate in caso di disturbi circolatori, tensioni muscolari e per favorire la rigenerazione.

Il meccanismo d’azione nel corpo segue lo stesso principio che si applica all’acqua: il FIR penetra nella pelle, raggiunge i tessuti più profondi e mette in risonanza le molecole d’acqua in essi contenute. Poiché il corpo umano è composto per oltre il 55% da acqua, il FIR può potenzialmente raggiungere ogni zona dell’organismo.

Nel contesto della filtrazione dell’acqua ciò significa che l’acqua, la cui struttura a cluster è già stata ottimizzata dalle ceramiche FIR, può portare questa struttura ottimizzata all’interno dell’organismo, favorendo così i processi naturali.

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